Riduci. Riusa. Ricicla... Reinventa
La differenza sta nei materiali
Ridurre le emissioni di carbonio attraverso la scelta delle materie prime e della loro provenienza è una sfida che accettiamo con grande determinazione.

La sostenibilità abbraccia diversi aspetti, dalle scelte dei materiali e dei processi produttivi fino alla progettazione del prodotto.
In HellermannTyton offriamo soluzioni riutilizzabili, che riducono gli sprechi e impiegano materiali validi per l’economia circolare.
Da anni adottiamo sistemi a ciclo chiuso che reintegrano gli scarti nel processo produttivo e sfruttano il calore residuo. Inoltre, stiamo passando all’energia rinnovabile, ovunque sia possibile.
Ti aiutiamo a individuare il materiale più sostenibile per le tue esigenze

Il prossimo traguardo nel nostro percorso verso una gamma di prodotti a impatto carbonico neutro è ridurre, ove realisticamente possibile, la loro impronta di carbonio (PCF/cradle-to-gate).
Contattaci per trovare le soluzioni più adatte alle esigenze della tua industria.
Ogni polimero ha la sua impronta di carbonio.
La quantità di energia necessaria e le relative emissioni (in CO₂ equivalente) per estrarre e produrre le materie prime plastiche variano in base a numerosi fattori.
Ecco perché tutte le termoplastiche che acquistiamo e con cui lavoriamo hanno diverse impronte di carbonio equivalenti prima di aggiungere altra energia per trasformarle nei nostri prodotti.

Le materie prime termoplastiche che utilizziamo comunemente includono:
- Poliammide 6.6 (PA66 conosciuto anche come nylon)
- Polipropilene (PP)
- Polietilene (PE)
- Polietilene tereftalato (PET)
- Poliossimetilene (POM detto anche acetale)
Fonte dei dati: Plastics Europe.
Lo sapevi?
La quantità di CO2 emessa per 1 kg di polipropilene (PP) è pari a circa il 33% di quella emessa per 1 kg di nylon (PA66).
I diversi polimeri richiedono processi e quantità di energia differenti per essere prodotti. Gli additivi — come quelli per aumentare la resistenza meccanica, al calore o ai raggi UV — modificano ulteriormente la materia prima e contribuiscono all’impronta di carbonio equivalente complessiva.
La miscela di polimeri, ad esempio PP con PA, consente di ottenere prodotti più leggeri, favorendo il risparmio di carburante nei veicoli. Tuttavia, queste miscele risultano più difficili da riciclare in modo economicamente sostenibile rispetto ai termoplastici puri come il PP con additivi convenzionali.
Bioplastihe provenienti da risorse rinnovabili
Offriamo già una selezione di prodotti realizzati con materie prime biologiche. Si tratta di plastiche derivate, in tutto o in parte, da risorse organiche rinnovabili, anziché da fonti fossili non rinnovabili.
Esempi includono PA11 e PA6.10, ottenuti dall’olio di ricino. Il PA11 è un materiale molto resistente, leggero e flessibile, con un’eccellente resistenza all’invecchiamento.
Queste caratteristiche lo rendono particolarmente adatto ad applicazioni esterne di lunga durata, come nei parchi solari.

Soluzioni sostenibili tra riciclo e circolarità
L'interesse per i modelli di business circolari per le risorse plastiche sta crescendo e siamo sempre più in grado di aiutare i clienti ad aumentare la quantità di materiale riciclato nei loro componenti.
Un riutilizzo dei materiali ben progettato produce certamente meno emissioni rispetto alla produzione di nuovo materiale da fonti fossili.

→ Contattateci qui per individuare la soluzione di materiale ideale, con il minimo impatto ambientale.
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